
ANSA FIRENZE, 10 GEN - «A Pisa è successo l’incredibile: la polizia ha imposto di svolgere in un albergo la manifestazione che i giovani de La Destra avevano organizzato in piazza. È una vergogna: il questore dovrebbe essere cacciato per palese incapacità a garantire l’ordine pubblico». È quanto afferma in una nota Francesco Storace, segretario nazionale de La Destra, dopo che a Pisa il movimento di Gioventù italiana è stato costretto a spostare in una albergo una manifestazione perchè in piazza del Carmine, sede originaria dell’evento, si erano radunate da stamani decine di persone per impedirla. Per Storace a Pisa c’è «ancora intolleranza contro La Destra. Ma questa volta con la complicità di chi deve far rispettare l’ordine pubblico e invece favorisce i violenti». Per Storace sono stati centinaia i militanti bloccati da «teppisti di sinistra».Storace è poi intervenuto sull’aggressione a quattro militanti di Gioventù italiana di cui ha riferito il portavoce pisano del movimento giovanile de La Destra, spiegando di aver appreso successivamente quanto accaduto: «Col passare delle ore - ha detto Storace - la situazione si è fatta più grave». Storace punta il dito contro le forze dell’ordine, «è loro la responsabilità di quanto accaduto», e ricorda come la manifestazione di Gioventù italiana fosse stata «programmata da tempo. È grave - conclude - che in questo paese non ci sia il diritto di manifestare per i giovani di destra»
(AGI) - Roma, 10 gen. - Oggi a Pisa e’ stato negato a La Destra un diritto sacrosanto, quello di manifestare in una piazza pubblica e per questo chiediamo le dimissioni del prefetto.Lo dichiara Aldo Tracchegiani, responsabile nazionale dell’Organizzazione de ‘La Destra’ e capogruppo in Consiglio regionale dell’Umbria. “I giovani de La Destra eravano provvisti di regolare autorizzazione - ha aggiunto Tracchegiani - ma nonostante cio’ sono stati costretti a spostarsi in un albergo per proseguire la loro iniziativa. Al ministro dell’Interno Maroni, che stimiamo per il suo quotidiano impegno, chiediamo con fermezza la rimozione del prefetto”. (AGI)