giovedì 31 luglio 2008

Gioventù Italiana, rispetto patrimonio artistico

Gioventù Italiana L’Aquila, denunciando il degrado in cui vertono monumenti ed opere d’arte della città, si fa promotrice di una nuova iniziativa: “Rispetta il nostro patrimonio artistico”.

Ne dà notizia il nuovo portavoce provinciale del movimento giovanile di La Destra, Fabio Fatigati: "Apriremo le adesioni ad un comitato cittadino per sensibilizzare gli aquilani su tale problema. Siamo certi di poter scendere in campo, con l’ausilio di personale specializzato già a fine Agosto. Armati di spugne e detersivi saremo in piazza per ripulire i monumenti imbrattati dai writers". "Con questa iniziativa - conclude Fatigati - vogliamo anche rilanciare la proposta fatta lo scorso anno in Consiglio Comunale dal capogruppo di La Destra Luigi D’Eramo circa il sistema di video-sorveglianza che permetterebbe alle forze dell’ordine di individuare chi compie tali atti vandalici".

link al capoluogo: http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.16667

venerdì 25 luglio 2008

Benzina: manifesti di protesta nei self-service

Dando seguito ad una serie di iniziative che, il mese scorso, hanno coinvolto tutte le province d’Italia, Gioventù Italiana L’Aquila la scorsa notte ha rincarato la dose, dando vita ad una singolare manifestazione di protesta finalizzata alla presentazione di una proposta di legge per l’abolizione delle accise sui carburanti.
Decine di manifesti sono stati affissi sulle colonne di distribuzione dei self service. “Questa iniziativa – dichiara Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale del movimento giovanile che fa riferimento a Francesco Storace e Teodoro Buontempo – si ricollega a diverse prese di posizione anche dei vertici de La Destra, che già da tempo avevano lanciato la proposta per l'abolizione delle accise, inserite negli anni per finanziare eventi straordinari quali la guerra in Abissina, la crisi di Suez o le missioni in Libano e in Bosnia nei primi anni '80. La nostra proposta prevede il taglio completo delle accise sui carburanti e una tassazione straordinaria per banche e finanziarie, che possa ricoprire i mancati introiti dello Stato. Siamo sicuri – continua Pagliariccio - che nel giro di un mese riusciremo a raccogliere decine di migliaia di firme da poter presentare a Roma, contro quella che possiamo definire una vera e propria rapina alle tasche degli italiani”.

martedì 22 luglio 2008


Da Bologna a Genova, da Ragusa a Latina, tutta la base giovanile de “LaDestra” si sta mobilitando per dire NO alle Olimpiadi di Pechino. Boicottare i Giochi del terrore è lo slogan che abbiamo il dovere di portare nelle piazze italiane oggi e nei prossimi giorni, per far riflettere tutti, in particolare le giovani generazioni. Oltre alle petizioni on-line, lanciate nelle scorse settimane, abbiamo il compito di “essere movimentismo”, organizzando una manifestazione a livello nazionale che sappia richiamare a Roma centinaia di giovani. Non guardare in tv le Olimpiadi significherà disapprovare la quotidiana violazione di diritti umani perpetrata ai danni del popolo tibetano, come di tutti i popoli oppressi, srotolare uno striscione provocatorio sotto l’Ambasciata Cinese nella Capitale l’8 Agosto, giornata inaugurale dei Giochi, varrebbe a dimostrare quanto teniamo a questa battaglia di libertà.


I Giochi proibiti apriranno le danze proprio l’8 di Agosto. Le Olimpiadi del terrore, senza fantasie e senza emozioni, senza bandiere e senza striscioni. Chi sognava i Giochi capaci di cambiare la Cina è stato servito. Il Libretto Rosso del “buon spettatore” pubblicato dal Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Pechino rappresenta la ciliegina sulla torta. “Non saranno accettati neppure gli striscioni con scritto Go China”, un diktat che nasconde il vero incubo, la grande paura. Ve lo immaginate un telone enorme inneggiante ai diritti umani, alla libertà del Tibet o alle rivendicazioni religiose apparire sugli spalti durante la cerimonia inaugurale? Sarà vietato organizzare nei luoghi dove si svolgono le Olimpiadi e nelle zone adiacenti qualsiasi tipo di manifestazione politica, religiosa, sarà vietato leggere o mettere in borsa libri ed opuscoli di contenuto commerciale, religioso, politico o relativo ai diritti umani, all’ambiente ed alla difesa degli animali. Saranno vietate le foto con i flash, le telecamere troppo sofisticate, i registratori. Un soffio troppo prolungato in un fischietto, un incitamento accorato, un mal trattenuto insulto ad un arbitro basteranno poi a garantire l’espulsione di uno spettatore dagli spalti. Per prevenire ogni rischio “si vietano le bandiere di membri non iscritti al Comitato olimpico e paraolimpico”: una norma sufficiente ad evitare gli antichi stendardi tibetani o gli “insopportabili” colori di Taiwan che però non garantisce l’assenza di scritte e slogan contrari al retto pensiero.


Ed è quello che ci auguriamo. Una dimostrazione davanti agli occhi del mondo. Un segnale di rivolta, un messaggio chiaro ed esplicito in difesa del popolo tibetano, come di tutti gli altri popoli oppressi. Il Governo Cinese ha fatto di tutto per accaparrarsi questi Giochi ed accrescere così la sua legittimazione sulla scena internazionale. Tutti abbiamo nella mente le orribili scene di massacri e repressioni messe in atto dal Regime Comunista Cinese nei confronti dei monaci tibetani, “colpevoli” di volersi ribellare ad un regime dispotico che nega il più elementare diritto all’autodeterminazione dei popoli. Il Tibet vuole la sua indipendenza, la Cina gliela nega con la forza, attraverso la violazione sistematica dei diritti umani. Forse chiedere che i Giochi fossero stati “dirottati” ad un altro Paese sarebbe stato inutile ed anche banale ma crediamo sia doveroso almeno in occasione di questa importante manifestazione ricordare le numerose vittime di quei massacri verso cui il mondo ha assistito inerme.


Vi è inoltre da ricordare, al di là di quei brutti momenti, che la Cina è il Paese che dopo anni di “socialismo reale” sorto dalla rivoluzione maoista, si è buttato a capofitto nel capitalismo liberista più sregolato e sfrenato. Una parentesi andrebbe poi aperta circa la questione delle merci contraffatte e dei prodotti che non pochi problemi, sempre per ragioni di competitività, creano alla nostra economia (pensiamo al “made in Italy”) e verso i quali sarebbe opportuno rimettere in moto piccole quanto mirate forme di protezionismo che possano, nel limite del possibile, salvarla. Molti vedono la Cina come il baluardo migliore da spendere nei confronti dell’americanismo imperante e militareggiante, mentre non capiscono come questo Paese rappresenti la faccia della stessa medaglia condita in salsa orientale. Resta difficile pensare che una Nazione in costante violazione dei più elementari diritti umani, di autodeterminazione e dei lavoratori (in nome dei quali ha fatto una rivoluzione) si possa considerare un modello di riferimento. Una Nazione che ha schierato una batteria di missili terra-aria nei pressi del nuovo Stadio Nazionale, sede delle gare di atletica.


Il nostro modello resta e resterà sempre l’Europa dei Popoli, l’unico da cui attingere per muovere un’opposizione culturale e politica contro il mercantilismo e lo strapotere dell’impero americano. Cambiare canale prima che comincino le gare olimpiche vorrà dire contestare il mancato riconoscimento dei diritti sindacali ai lavoratori cinesi ed indignarsi per lo sfruttamento minorile. Invadere Roma, seppure non massicci numericamente, ed attirare l’attenzione dei media, dei turisti e dei cittadini italiani sarà il nostro “saluto” all’inizio dei Giochi proibiti. Sotto il Parlamento o davanti all’Ambasciata Cinese, in Piazza di Spagna o lungo Via del Corso, prendendo di mira la Stazione Termini o un altro punto frequentato della Capitale. Questo decidiamolo insieme, e facciamo tutti un piccolo sacrificio. Ne va della nostra credibilità, della nostra coerenza, del nostro modus vivendi. Anche in cento potremmo farci sentire, contestando civilmente, e se possibile anche goliardicamente, le Olimpiadi del terrore.


“Boicotta Pechino 2008” è un’iniziativa di “Gioventù Italiana” Organizzazione Provinciale di Latina e “Gioventù Italiana” Regione Liguria con la collaborazione dei nuclei di Roma, prendendo spunto dalle azioni concrete di “Gioventù Italiana” Bologna sposate in seguito da “Gioventù Italiana” Venaria, “Gioventù Italiana” Ragusa e non poteva mancare “Gioventù Italiana” ABRUZZO. L’obiettivo finale di questa proposta è una manifestazione a Roma per il prossimo 8 Agosto nel primo pomeriggio, in concomitanza con la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Per organizzarla c’è bisogno della collaborazione di tutte le realtà, per questo motivo considerate il presente una bozza, logicamente modificabile in ogni suo aspetto. Tutti a lavoro e come dice Luca: "AVANTI LEGIONE !".

giovedì 10 luglio 2008

Ad Orvieto tutti insieme !!!

Ragazzi,
siamo riusciti a trovare il modo di stare tutti nello stesso albergo anche ad Orvieto.
Di seguito trovate tutte le indicazioni per come fare...

Le prenotazioni vanno fatte telefonicamente entro e non oltre sabato mattina alle 12:30 direttamente a questo numero di telefono: 0763 344666.
Bisogna chiedere di Valeria e dire che si è di Gioventù Italiana (è la parola d'ordine).

Gli alberghi Cristal ed Etruria si trovano a 50 metri l'uno dall'altro. Entrambi vicini alla Stazione Ferroviaria ed al casello autostradale.

I prezzi sono:
quadrupla 28 euro
tripla 30 euro
doppia 32 euro

La data di prenotazione è improrogabile...

Inoltre:
sabato sera fiaccolata di GI contro le olimpiadi e per il tibet libero!!!

Per qualsiasi problema chiamatemi 328-5863354 oppure scrivetemi a questo indirizzo...
vi lascio anche il mio contatto msn: http://it.mc254.mail.yahoo.com/mc/compose?to=claudiapaglia@hotmail.com

Un abbraccio
Claudia

martedì 8 luglio 2008

Gioventù Italiana a Rovere - Rocca di Mezzo - L'Aquila

PRIMO CAMPO QUADRI DI GIOVENTU' ITALIANA
GRAZIE RAGAZZI



Tutte le foto su http://www.gioventuitaliana.org/

In molti avrebbero pensato che finita la campagna elettorale il nostro partito si sarebbe sciolto come neve al sole, in molti lo avrebbero pensato, in tanti lo speravano.Oggi noi abbiamo dimostrato che così non è e tanto meno lo sarà. Nella tre giorni di Gioventù Italiana, una legione di giovani si è riversata con entusiasmo e volontà per ribadire a tutta l'Italia che in questo paese vi è ancora una Destra sociale che non teme ne nemici ne futuro.In faccia al mondo abbiamo costruito un movimento giovanile degno di appartenere a questo partito, giovani capaci di offrire nuove idee e di essere scuola di pensiero, senza rinnegare, senza restaurare, ma conservando in cuore e in viso quel carattere proprio della militanza di lotta e di passione.Sono stati tre giorni entusiasmanti, vissuti al fianco dei vertici de la Destra. Francesco Storace e Teodoro Buontempo si sono calati nelle vesti di padri politici della nostra comunità, ritornando a respirare quell'aria carica della voglia e della determinazione di esserci ancora, senza velleità o aspirazioni di alcun genere, un'aria nuova, un vento che soffia a destra senza nessun compromesso, senza il timore delle spire del futuro.Abbiamo finalmente costruito una nuova comunità, una nuova elite di ragazzi che vogliono offrire alla loro gioventù la possibilità di fare parte di un movimento che come obbiettivo non si prefigge meri scopi elettorali, ma la volontà di cambiare il mondo.Noi scagliamo la pietra aldilà del cielo, di essa il nostro Dio ne farà una stella, è la stella del nostro movimento, che oggi brilla più che mai nella determinazione di iniziare un cammino che ci porti lontano.Con il Cuore ringrazio tutti quelli che hanno permesso questa tre giorni, partendo dalla comunità abruzzese che ha ospitato questo evento.Ora ci spettano le nuove sfide del futuro. Con il Coordinatore Alberto Arrighi vogliamo concretizzare la nostra azione politica, partendo proprio dal prossimo appuntamento di Orvieto, dove il nostro movimento non ha alcuna intenzione di essere ospite o pubblico.Ad Orvieto il partito avrà l'occasione di vedersi prima del primo congresso, discutendo della politica di governo e della nostra collocazione rispetto ad esso.In quella sede vorremo dare il nostro contributo riconfermando la nostra ampia fiducia a chi ha fondato questo partito e a chi ne ha fatto una realtà concreta .Francesco Storace e Tedoro Buontempo hanno l'onere e l'onore di essere la nostra voce, una voce che non si piega dinnanzi a nessuno e che non ha nessuna intenzione di mettere il saldo il nostro simbolo. Finalmente l'Italia ha nuovamente la sua Destra giovanile, il suo nome è Gioventù Italiana.

Avanti Legione
Luca Lorenzi

lunedì 7 luglio 2008

Video della conferenza stampa


Clicca qui per vedere il video della conferenza stampadi presentazione del campo:

L'Aquila, 2 lug.
"Per noi che intendiamo fare anche sfide di carattere ideale, i giovani sono il cuore del nostro sistema partito". Così il presidente nazionale de La Destra, Teodoro Buontempo, ha presentato la Conferenza nazionale dei giovani che si terrà dal 4 al 6 luglio prossimi a Rovere, frazione di Rocca di Mezzo.
A presentare l'iniziativa di Gioventù Italiana, insieme a Buontempo, c'erano il segretario regionale de La Destra, Luigi D'Eramo, il consigliere regionale, Massimo Desiati e il portavoce provinciale di Gioventù Italiana, Claudia Pagliariccio. Alla convention giovanile hanno aderito i vertici del partito, con il segretario nazionale, Francesco Storace. "Per investire sui giovani - ha continuato Buontempo - La Destra si deve dare un taglio che non è quello del piccolo cabotaggio, dell'interesse localistico, ma deve guardare a profondi orizzonti. Avremo un periodo di recessione economica e a pagare il prezzo più alto saranno i giovani. Noi abbiamo il dovere di dare loro un sogno politico, cioé la possibilità che possano avere un governo del Paese più attento ai bisogni delle nuove generazioni e ai problemi sociali che non agli interessi di casta".
D'Eramo ha sottolineato la grande importanza della scelta del partito che ha voluto realizzare proprio in Abruzzo la prima grande manifestazione nazionale.