
Interviene alla manifestazione anche il Portavoce Provinciale del Movimento Giovanile Claudia Pagliariccio che subito dopo i saluti ringrazia i suoi dirigenti di partito per il coraggio dimostrato nello scegliere di andare alle urne con senza rinunciare al simbolo del partito.
“Un simbolo che stando agli ultimi avvenimenti, probabilmente spaventa” - continua la Pagliariccio spiegandone i motivi – “Ed hanno ragione i nostri avversari ad essere spaventati, perché quella bandiera, non è soltanto un pezzo di stoffa, che oggi ha un ricamo e domani può averne un altro, come non è merce di scambio. In troppi, a me coetanei, per quel simbolo, sono ingiustamente caduti”. Rivolgendosi poi agli Onorevoli presenti chiede loro la promessa di un impegno concreto affinché Lavoro, Famiglia e Casa non siano più, per i giovani precari, soltanto chimere.
Attacca la sinistra che inserisce nelle sue liste il figlio di operaio torinese, dimenticando però, gli orfani di tutti gli altri operai che, ogni giorno, perdono la vita nel silenzio e gli orfani dei nostri militari, che hanno votato la loro esistenza al servizio della patria. Ribadisce che “non è libertà drogarsi, né ubriacarsi e poi guidare sprezzanti del pericolo”. Condanna quanti hanno impedito al Santo Padre, di intervenire all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza di Roma e rifiuta “una politica ambientale, Nazionale e Regionale, come quella che ci ha resi lo zimbello d’Europa a causa della mala gestione di un’emergenza annunciata, quale quella campana, o che, a livello regionale, ha visto il Presidente della Regione Del Turco, farsi beffa delle leggi nazionali che regolano il trattamento dei rifiuti, e delle decisioni relative allo smaltimento degli stessi”.
Conclude, infine, presentando il programma elettorale del movimento giovanile di La Destra-Fiamma Tricolore che prevede: La lotta al carovita, il Mutuo Sociale, la lotta al precariato e la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese Italiane.