venerdì 5 dicembre 2008

Gioventù Italiana L'Aquila: solidarietà al Gruppo Compel


“La situazione occupazionale abruzzese ed ancor più quella della provincia aquilana è molto più che preoccupante” – afferma Stefano Savoca, vice portavoce regionale di Gioventù Italiana, movimento giovanile di La Destra, – “In questi giorni abbiamo assistito, sia davanti il Consiglio Regionale che davanti la Provincia, a decine di manifestazioni da parte dei lavoratori e di centinaia di persone che rischiano il posto di lavoro. Tra precari, cassaintegrati, fabbriche in chiusura, dipendenti che da mesi non vengono retribuiti, l’ unica risposta che il Consiglio Regionale ha saputo dare ai cittadini aquilani è stata l’approvazione di un emendamento con cui si prevede la stabilizzazione dei portaborse di consiglieri ed assessori regionali assunti, ricordiamo, dalle varie segreterie politiche; per non parlare poi del vergognoso invito, perquanti aspirano ad una nuova prospettiva occupazionale, a lasciare, prima del voto, il proprio curriculum per una selezione professionale che si svolgerà a gennaio, invito che si conclude con una richiesta di voto per il candidato presidente del Pdl alle elezioni di dicembre”. “La crisi aquilana del gruppo Compel è una questione annosa di cui in tanti hanno fatto finta di occuparsi” – afferma Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale di Gioventù Italiana – “In molti hanno sfilato in camice bianco a sostegno dei lavoratori degli stabilimenti dell’ex Italtel, dall’allora Presidente del Senato Franco Marini alla Presidente della Provincia Stefania Pezzopane che sembra si ricordi dei problemi di tali strutture solo in vicinanze delle competizioni elettorali. Come movimento giovanile esprimiamo tutta la nostra solidarietà ai dipendenti del gruppo Compel ed ai lavoratori in generale di tutte le fabbriche che si trovano nelle medesime condizioni. Dalla politica ci aspettiamo risposte e non false promesse che nella maggior parte dei casi offendono, come nel sopraccitato caso del Pdl, la dignità e l’intelligenza dei giovani”.

mercoledì 10 settembre 2008

Gioventù Italiana L'Aquila


Gioventù Italiana L'Aquila ha già pronto il calendario delle date di tutta la provincia per la raccolta delle firme a sostegno della candidatura dell'On. Teodoro Buontempo a Presidente della Regione, nonchè per la stesura condivisa del programma elettorale insieme ai cittadini. "Saremo nuovamente in piazza Duomo a L'Aquila domenica 14 settembre dalle ore 11:00 alle ore 13:00 - afferma Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale di Gioventù Italiana. Sabato 13 e domenica 14 G.I. scenderà nelle piazze rispettivamente di Avezzano e Lecce nei Marsi, grazie ai militanti del posto coordinati dai portavoce comunali di GI Andrea Pellegrini e Domenico Di Giamberardino. Il nucleo operativo Aquilano, invece, formato dalla sottoscritta, da Stefano Savoca vice Portavoce Regionle GI, da Fabio Fatigati Portavoce Comunale GI L'Aquila e da Flavia Mastracci, - conclude Pagliariccio - si sposterà nel pomeriggio del 14 a Sulmona dove sarà allestito l'ultimo banchetto della settimana organizzato dal Portavoce della Valle Subequana di La Destra Francesco Marganelli".

lunedì 8 settembre 2008

Abruzzo: weekend in movimento

Gioventù Italiana Abruzzo ha preso parte agli incontri giovanili tenutisi 5-6-7 settembre a Montecatini e Padova. Appuntamenti importanti che danno nuovamente conferma della voglia e della passione che spinge i militanti del movimento giovanile di La Destra di vedersi, confrontarsi e lavorare per affrontare insieme questa nuova stagione politica. "E' difficile oggi vedere decine di giovani macinare chilometri per prendere parte a dibattiti ed iniziative culturali, eppure eravamo in molti aMontecatini alla presentazione del libro di Pucci Cipriani "1968", come eravamo in molti al dibattito sulle accise tenutosi a Padova. Gioventù Italiana non si ferma ed è pronta a lanciare nuove iniziative per continuare ad essere il pungolo del Partito ed il motore dell'attività politica giovanile.






martedì 26 agosto 2008

Atto intimidatorio contro la Sezione Provinciale di L'Aquila


Nella notte tra venerdì 22 e sabato 23 Agosto ignoti hanno distrutto una delle vetrate della Federazione Provinciale di La Destra L’Aquila dove in questo momento è stato allestito l’ufficio del Portavoce Regionale e Consigliere Comunale Luigi D’Eramo.
L’atto intimidatorio avrebbe potuto provocare seri danni qualora nei locali si fossero trovate delle persone.
“Non penso si tratti di un atto vandalico”, afferma Luigi D’Eramo, “Perché ieri notte, fino a tardi, alcuni dirigenti sono rimasti a lavorare per l’organizzazione della riunione regionale che si terrà domenica a Vasto, e solo dopo che gli stessi sono andati via, è avvenuto l’assalto. Credo che questo gesto sia di carattere intimidatorio, confido nell’opera investigativa della polizia che possa portare alla individuazione dei responsabili, anche perché una delle bottiglie utilizzate per l’attentato non si è rotta e per questo ho chiesto l’intervento della polizia scientifica.”
BUONTEMPO ESPRIME SOLIDARIETA' AI MILITANTI AQUILANI“Questo atto criminale e di teppismo politico è la dimostrazione che ad alcune lobby di potere da fastidio la conquista della libertà ottenuta da La Destra. Esprimo la mia solidarietà ai militanti e Dirigenti aquilani”, è quanto afferma l’On. Teodoro Buontempo Presidente, Nazionale di La Destra, che si trova in Abruzzo per prendere parte alla riunione organizzativa per le elezioni regionali di Novembre.

lunedì 18 agosto 2008

La Destra: “Pronti ad occupare l’aula del Consiglio Regionale.”


“Se il Presidente Roselli ha intenzione di mettere in atto qualche sveltina per rinviare il voto a primavera, occuperemo l’aula del Consiglio Regionale.” E’ quanto afferma Luigi D’Eramo Portavoce Regionale di La Destra, “Roselli faccia i nomi dei Consiglieri Regionali che vogliono andare a votare a primavera, gli abruzzesi devono sapere chi sta lavorando in maniera subdola, contro gli interessi della regione; dunque siamo pronti ad occupare il Consiglio Regionale con oltre 300 persone. La gente è stanca di questa classe dirigente ed un Consiglio Regionale sciolto, non potendo decidere nulla, deve andare a casa. Elezioni subito!”

L'Abruzzo c'è


L'8 Agosto a Roma in via del Corso e poi in Piazza di Spagna, alla manifestazione di protesta contro i giochi olimpici in Cina e a difesa dei diritti civili ed umani del popolo Tibetano, l'Abruzzo ancora una volta risponde PRESENTE! "Armati" di bandiere, striscioni e bavagli in segno di dissenso, ancora una volta abbiamo fatto sentire la nostra voce.Il Movimento Giovanile Abruzzese non resta a guardare e si rende partecipe, più attivo che mai, sposando la causa tibetana e portando avanti con onore e gloria anche questa battaglia che è solo l'ultima in ordine di tempo.C'eravamo a Cesenatico, c'eravamo alla Costituente del Partito, c'eravamo a Roma a Piazza San Pietro per esprimere la nostra solidarietà al Santo Padre, c'eravamo sotto il palazzo della Giunta Regionale a l'Aquila, c’eravamo a Napoli… Eravamo i padroni di casa alla tre giorni di Gioventù Italiana a Rocca di Mezzo, c'eravamo ad Orvieto e ci saremo sempre e comunque...siamo tornati, l'Abruzzo c'è!!


Emanuela Di Giacinto portavoce provinciale Teramo

domenica 10 agosto 2008

Un grido squarcia il cielo di Roma: Tibet Libero!


È il grido dei giovani de La Destra radunatisi in via del Corso a due passi da Piazza di Spagna . Cento persone attorno a bandiere e striscioni che inneggiano alla libertà del Tibet, cento persone che hanno fortemente voluto questa manifestazione proprio nel giorno in cui si celebrava la cerimonia di apertura dei giochi olimpici e al termine della quale si è levato un lungo applauso della piazza in risposta all'iniziativa di protesta.
"Abbiamo voluto manifestare, con un blitz in Piazza di Spagna, il nostro dissenso alla quotidiana violazione dei diritti umani perpetrata ai danni del popolo tibetano, e non solo ". Ad affermare ciò è Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale del movimento giovanile di La Destra "Il Governo cinese ha fatto di tutto per accaparrarsi questi giochi ed accrescere così la sua legittimazione sulla scena politica ed economica internazionale. Tutti abbiamo alla mente le orribili scene di massacri e repressioni messe in atto dal Regime Comunista Cinese nei confronti dei monaci tibetani, colpevoli, di volersi ribellare ad un regime dispotico che nega il più elementare diritto all'autodeterminazione dei popoli.
Il nostro grazie va all'atleta tedesca Imke Duplitzer che non ha preso parte alla cerimonia inaugurale dei giochi Olimpici, innescando, con la sua dichiarazione di dissenso, stupide polemiche in casa del centro-destra. Diventa dunque lecito chiedersi: "quanta destra c'è al governo?" o meglio: "Dov'è finita l'opposizione?" Quell'opposizione costretta oggi a rilasciare dichiarazioni scontate per poter giustificare l'atteggiamento di un governo che, fino allo scorso anno, condivideva l'amministrazione del nostro Paese con due partiti che fanno esplicito riferimento all'ideologia che guida la mano di Pechino contro il Dalai Lama, un'allora maggioranza che rifiutò di accogliere in Italia la massima autorità Spirituale e Temporale tibetana.
A noi resta difficile pensare come la Cina, la nazione che ha schierato una batteria di missili terra-aria nei pressi del nuovo stadio nazionale, sede delle gare di atletica, possa essere considerata un modello di riferimento. Il nostro unico modello resta e resterà sempre l'Europa dei popoli, l'unico da cui attingere per muovere un'opposizione culturale e politica contro il mercantilismo e lo strapotere americano. Forse chiedere che i giochi - conclude Pagliariccio - fossero dirottati in un altro Paese, sarebbe stato inutile e banale, ecco perhè la nostra forma di protesta nel boicottaggio delle Olimpiadi sarà la continua ed incessante richiesta al popolo italiano di non seguire l'evento in TV, solo così potremo dare un segnale forte al mondo intero".

mercoledì 6 agosto 2008

L'Abruzzo va a Roma

Il nucleo Abruzzese di Gioventù Italiana parteciperà venerdì 8 Agosto alla manifestazione nazionale indetta a Roma per dire NO alle Olimpiadi di Pechino.
“Oltre alle petizioni on-line, lanciate nelle scorse settimane, vogliamo dare un segno tangibile della nostra presenza a sostegno del popolo tibetano richiamando a Roma centinaia di giovani – ad affermarlo è Stefano Savoca, vice-portavoce regionale del movimento giovanile di La Destra che fa capo a Francesco Storace e a Teodoro Buontempo - Non guardare in tv le Olimpiadi significherà disapprovare la quotidiana violazione di diritti umani perpetrata ai danni di questo popolo, come di tutti i popoli oppressi. Srotoleremo uno striscione provocatorio nella Capitale l’8 Agosto, giornata inaugurale dei Giochi, per dimostrare quanto teniamo a questa battaglia di libertà. Tutti abbiamo nella mente – conclude Savoca - le orribili scene di massacri e repressioni messe in atto dal Regime Comunista Cinese nei confronti dei monaci tibetani, “colpevoli” di volersi ribellare ad un regime dispotico che nega il più elementare diritto all’autodeterminazione dei popoli.
Il Tibet vuole la sua indipendenza, la Cina gliela nega con la forza, attraverso la violazione sistematica dei diritti umani. Forse chiedere che i Giochi fossero stati “dirottati” ad un altro Paese sarebbe stato inutile ed anche banale ma crediamo sia doveroso almeno in occasione di questa importante manifestazione ricordare le numerose vittime di quei massacri verso cui il mondo ha assistito inerme”.

link al capoluogo: www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.16774

venerdì 1 agosto 2008

Luigi D'Eramo su legge anti sindaci

L'Aquila, 31/07/2008 - Anche il consiglio comunale si è occupato della cosidetta legge anti-sindaci con un ordine del giorno presentato dal capogruppo della Destra. Luigi D'Eramo, e appoggiato dall'intera coalizione di Centro-destra. Un OdG che ha avuto, però, il voto contrario della maggioranza, ad eccezione dei consiglieri Perilli, Valentini, Faccia e Franco Colonna, astenuti.

guarda il video dell'intervista:
http://www.aquilatv.it/default.asp?pagina=video/deramo-31-07-2008.asp&provenienza=http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.16691

giovedì 31 luglio 2008

Gioventù Italiana, rispetto patrimonio artistico

Gioventù Italiana L’Aquila, denunciando il degrado in cui vertono monumenti ed opere d’arte della città, si fa promotrice di una nuova iniziativa: “Rispetta il nostro patrimonio artistico”.

Ne dà notizia il nuovo portavoce provinciale del movimento giovanile di La Destra, Fabio Fatigati: "Apriremo le adesioni ad un comitato cittadino per sensibilizzare gli aquilani su tale problema. Siamo certi di poter scendere in campo, con l’ausilio di personale specializzato già a fine Agosto. Armati di spugne e detersivi saremo in piazza per ripulire i monumenti imbrattati dai writers". "Con questa iniziativa - conclude Fatigati - vogliamo anche rilanciare la proposta fatta lo scorso anno in Consiglio Comunale dal capogruppo di La Destra Luigi D’Eramo circa il sistema di video-sorveglianza che permetterebbe alle forze dell’ordine di individuare chi compie tali atti vandalici".

link al capoluogo: http://www.ilcapoluogo.it/news.php?extend.16667

venerdì 25 luglio 2008

Benzina: manifesti di protesta nei self-service

Dando seguito ad una serie di iniziative che, il mese scorso, hanno coinvolto tutte le province d’Italia, Gioventù Italiana L’Aquila la scorsa notte ha rincarato la dose, dando vita ad una singolare manifestazione di protesta finalizzata alla presentazione di una proposta di legge per l’abolizione delle accise sui carburanti.
Decine di manifesti sono stati affissi sulle colonne di distribuzione dei self service. “Questa iniziativa – dichiara Claudia Pagliariccio Dirigente Nazionale del movimento giovanile che fa riferimento a Francesco Storace e Teodoro Buontempo – si ricollega a diverse prese di posizione anche dei vertici de La Destra, che già da tempo avevano lanciato la proposta per l'abolizione delle accise, inserite negli anni per finanziare eventi straordinari quali la guerra in Abissina, la crisi di Suez o le missioni in Libano e in Bosnia nei primi anni '80. La nostra proposta prevede il taglio completo delle accise sui carburanti e una tassazione straordinaria per banche e finanziarie, che possa ricoprire i mancati introiti dello Stato. Siamo sicuri – continua Pagliariccio - che nel giro di un mese riusciremo a raccogliere decine di migliaia di firme da poter presentare a Roma, contro quella che possiamo definire una vera e propria rapina alle tasche degli italiani”.

martedì 22 luglio 2008


Da Bologna a Genova, da Ragusa a Latina, tutta la base giovanile de “LaDestra” si sta mobilitando per dire NO alle Olimpiadi di Pechino. Boicottare i Giochi del terrore è lo slogan che abbiamo il dovere di portare nelle piazze italiane oggi e nei prossimi giorni, per far riflettere tutti, in particolare le giovani generazioni. Oltre alle petizioni on-line, lanciate nelle scorse settimane, abbiamo il compito di “essere movimentismo”, organizzando una manifestazione a livello nazionale che sappia richiamare a Roma centinaia di giovani. Non guardare in tv le Olimpiadi significherà disapprovare la quotidiana violazione di diritti umani perpetrata ai danni del popolo tibetano, come di tutti i popoli oppressi, srotolare uno striscione provocatorio sotto l’Ambasciata Cinese nella Capitale l’8 Agosto, giornata inaugurale dei Giochi, varrebbe a dimostrare quanto teniamo a questa battaglia di libertà.


I Giochi proibiti apriranno le danze proprio l’8 di Agosto. Le Olimpiadi del terrore, senza fantasie e senza emozioni, senza bandiere e senza striscioni. Chi sognava i Giochi capaci di cambiare la Cina è stato servito. Il Libretto Rosso del “buon spettatore” pubblicato dal Comitato Organizzatore delle Olimpiadi di Pechino rappresenta la ciliegina sulla torta. “Non saranno accettati neppure gli striscioni con scritto Go China”, un diktat che nasconde il vero incubo, la grande paura. Ve lo immaginate un telone enorme inneggiante ai diritti umani, alla libertà del Tibet o alle rivendicazioni religiose apparire sugli spalti durante la cerimonia inaugurale? Sarà vietato organizzare nei luoghi dove si svolgono le Olimpiadi e nelle zone adiacenti qualsiasi tipo di manifestazione politica, religiosa, sarà vietato leggere o mettere in borsa libri ed opuscoli di contenuto commerciale, religioso, politico o relativo ai diritti umani, all’ambiente ed alla difesa degli animali. Saranno vietate le foto con i flash, le telecamere troppo sofisticate, i registratori. Un soffio troppo prolungato in un fischietto, un incitamento accorato, un mal trattenuto insulto ad un arbitro basteranno poi a garantire l’espulsione di uno spettatore dagli spalti. Per prevenire ogni rischio “si vietano le bandiere di membri non iscritti al Comitato olimpico e paraolimpico”: una norma sufficiente ad evitare gli antichi stendardi tibetani o gli “insopportabili” colori di Taiwan che però non garantisce l’assenza di scritte e slogan contrari al retto pensiero.


Ed è quello che ci auguriamo. Una dimostrazione davanti agli occhi del mondo. Un segnale di rivolta, un messaggio chiaro ed esplicito in difesa del popolo tibetano, come di tutti gli altri popoli oppressi. Il Governo Cinese ha fatto di tutto per accaparrarsi questi Giochi ed accrescere così la sua legittimazione sulla scena internazionale. Tutti abbiamo nella mente le orribili scene di massacri e repressioni messe in atto dal Regime Comunista Cinese nei confronti dei monaci tibetani, “colpevoli” di volersi ribellare ad un regime dispotico che nega il più elementare diritto all’autodeterminazione dei popoli. Il Tibet vuole la sua indipendenza, la Cina gliela nega con la forza, attraverso la violazione sistematica dei diritti umani. Forse chiedere che i Giochi fossero stati “dirottati” ad un altro Paese sarebbe stato inutile ed anche banale ma crediamo sia doveroso almeno in occasione di questa importante manifestazione ricordare le numerose vittime di quei massacri verso cui il mondo ha assistito inerme.


Vi è inoltre da ricordare, al di là di quei brutti momenti, che la Cina è il Paese che dopo anni di “socialismo reale” sorto dalla rivoluzione maoista, si è buttato a capofitto nel capitalismo liberista più sregolato e sfrenato. Una parentesi andrebbe poi aperta circa la questione delle merci contraffatte e dei prodotti che non pochi problemi, sempre per ragioni di competitività, creano alla nostra economia (pensiamo al “made in Italy”) e verso i quali sarebbe opportuno rimettere in moto piccole quanto mirate forme di protezionismo che possano, nel limite del possibile, salvarla. Molti vedono la Cina come il baluardo migliore da spendere nei confronti dell’americanismo imperante e militareggiante, mentre non capiscono come questo Paese rappresenti la faccia della stessa medaglia condita in salsa orientale. Resta difficile pensare che una Nazione in costante violazione dei più elementari diritti umani, di autodeterminazione e dei lavoratori (in nome dei quali ha fatto una rivoluzione) si possa considerare un modello di riferimento. Una Nazione che ha schierato una batteria di missili terra-aria nei pressi del nuovo Stadio Nazionale, sede delle gare di atletica.


Il nostro modello resta e resterà sempre l’Europa dei Popoli, l’unico da cui attingere per muovere un’opposizione culturale e politica contro il mercantilismo e lo strapotere dell’impero americano. Cambiare canale prima che comincino le gare olimpiche vorrà dire contestare il mancato riconoscimento dei diritti sindacali ai lavoratori cinesi ed indignarsi per lo sfruttamento minorile. Invadere Roma, seppure non massicci numericamente, ed attirare l’attenzione dei media, dei turisti e dei cittadini italiani sarà il nostro “saluto” all’inizio dei Giochi proibiti. Sotto il Parlamento o davanti all’Ambasciata Cinese, in Piazza di Spagna o lungo Via del Corso, prendendo di mira la Stazione Termini o un altro punto frequentato della Capitale. Questo decidiamolo insieme, e facciamo tutti un piccolo sacrificio. Ne va della nostra credibilità, della nostra coerenza, del nostro modus vivendi. Anche in cento potremmo farci sentire, contestando civilmente, e se possibile anche goliardicamente, le Olimpiadi del terrore.


“Boicotta Pechino 2008” è un’iniziativa di “Gioventù Italiana” Organizzazione Provinciale di Latina e “Gioventù Italiana” Regione Liguria con la collaborazione dei nuclei di Roma, prendendo spunto dalle azioni concrete di “Gioventù Italiana” Bologna sposate in seguito da “Gioventù Italiana” Venaria, “Gioventù Italiana” Ragusa e non poteva mancare “Gioventù Italiana” ABRUZZO. L’obiettivo finale di questa proposta è una manifestazione a Roma per il prossimo 8 Agosto nel primo pomeriggio, in concomitanza con la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Per organizzarla c’è bisogno della collaborazione di tutte le realtà, per questo motivo considerate il presente una bozza, logicamente modificabile in ogni suo aspetto. Tutti a lavoro e come dice Luca: "AVANTI LEGIONE !".

giovedì 10 luglio 2008

Ad Orvieto tutti insieme !!!

Ragazzi,
siamo riusciti a trovare il modo di stare tutti nello stesso albergo anche ad Orvieto.
Di seguito trovate tutte le indicazioni per come fare...

Le prenotazioni vanno fatte telefonicamente entro e non oltre sabato mattina alle 12:30 direttamente a questo numero di telefono: 0763 344666.
Bisogna chiedere di Valeria e dire che si è di Gioventù Italiana (è la parola d'ordine).

Gli alberghi Cristal ed Etruria si trovano a 50 metri l'uno dall'altro. Entrambi vicini alla Stazione Ferroviaria ed al casello autostradale.

I prezzi sono:
quadrupla 28 euro
tripla 30 euro
doppia 32 euro

La data di prenotazione è improrogabile...

Inoltre:
sabato sera fiaccolata di GI contro le olimpiadi e per il tibet libero!!!

Per qualsiasi problema chiamatemi 328-5863354 oppure scrivetemi a questo indirizzo...
vi lascio anche il mio contatto msn: http://it.mc254.mail.yahoo.com/mc/compose?to=claudiapaglia@hotmail.com

Un abbraccio
Claudia

martedì 8 luglio 2008

Gioventù Italiana a Rovere - Rocca di Mezzo - L'Aquila

PRIMO CAMPO QUADRI DI GIOVENTU' ITALIANA
GRAZIE RAGAZZI



Tutte le foto su http://www.gioventuitaliana.org/

In molti avrebbero pensato che finita la campagna elettorale il nostro partito si sarebbe sciolto come neve al sole, in molti lo avrebbero pensato, in tanti lo speravano.Oggi noi abbiamo dimostrato che così non è e tanto meno lo sarà. Nella tre giorni di Gioventù Italiana, una legione di giovani si è riversata con entusiasmo e volontà per ribadire a tutta l'Italia che in questo paese vi è ancora una Destra sociale che non teme ne nemici ne futuro.In faccia al mondo abbiamo costruito un movimento giovanile degno di appartenere a questo partito, giovani capaci di offrire nuove idee e di essere scuola di pensiero, senza rinnegare, senza restaurare, ma conservando in cuore e in viso quel carattere proprio della militanza di lotta e di passione.Sono stati tre giorni entusiasmanti, vissuti al fianco dei vertici de la Destra. Francesco Storace e Teodoro Buontempo si sono calati nelle vesti di padri politici della nostra comunità, ritornando a respirare quell'aria carica della voglia e della determinazione di esserci ancora, senza velleità o aspirazioni di alcun genere, un'aria nuova, un vento che soffia a destra senza nessun compromesso, senza il timore delle spire del futuro.Abbiamo finalmente costruito una nuova comunità, una nuova elite di ragazzi che vogliono offrire alla loro gioventù la possibilità di fare parte di un movimento che come obbiettivo non si prefigge meri scopi elettorali, ma la volontà di cambiare il mondo.Noi scagliamo la pietra aldilà del cielo, di essa il nostro Dio ne farà una stella, è la stella del nostro movimento, che oggi brilla più che mai nella determinazione di iniziare un cammino che ci porti lontano.Con il Cuore ringrazio tutti quelli che hanno permesso questa tre giorni, partendo dalla comunità abruzzese che ha ospitato questo evento.Ora ci spettano le nuove sfide del futuro. Con il Coordinatore Alberto Arrighi vogliamo concretizzare la nostra azione politica, partendo proprio dal prossimo appuntamento di Orvieto, dove il nostro movimento non ha alcuna intenzione di essere ospite o pubblico.Ad Orvieto il partito avrà l'occasione di vedersi prima del primo congresso, discutendo della politica di governo e della nostra collocazione rispetto ad esso.In quella sede vorremo dare il nostro contributo riconfermando la nostra ampia fiducia a chi ha fondato questo partito e a chi ne ha fatto una realtà concreta .Francesco Storace e Tedoro Buontempo hanno l'onere e l'onore di essere la nostra voce, una voce che non si piega dinnanzi a nessuno e che non ha nessuna intenzione di mettere il saldo il nostro simbolo. Finalmente l'Italia ha nuovamente la sua Destra giovanile, il suo nome è Gioventù Italiana.

Avanti Legione
Luca Lorenzi

lunedì 7 luglio 2008

Video della conferenza stampa


Clicca qui per vedere il video della conferenza stampadi presentazione del campo:

L'Aquila, 2 lug.
"Per noi che intendiamo fare anche sfide di carattere ideale, i giovani sono il cuore del nostro sistema partito". Così il presidente nazionale de La Destra, Teodoro Buontempo, ha presentato la Conferenza nazionale dei giovani che si terrà dal 4 al 6 luglio prossimi a Rovere, frazione di Rocca di Mezzo.
A presentare l'iniziativa di Gioventù Italiana, insieme a Buontempo, c'erano il segretario regionale de La Destra, Luigi D'Eramo, il consigliere regionale, Massimo Desiati e il portavoce provinciale di Gioventù Italiana, Claudia Pagliariccio. Alla convention giovanile hanno aderito i vertici del partito, con il segretario nazionale, Francesco Storace. "Per investire sui giovani - ha continuato Buontempo - La Destra si deve dare un taglio che non è quello del piccolo cabotaggio, dell'interesse localistico, ma deve guardare a profondi orizzonti. Avremo un periodo di recessione economica e a pagare il prezzo più alto saranno i giovani. Noi abbiamo il dovere di dare loro un sogno politico, cioé la possibilità che possano avere un governo del Paese più attento ai bisogni delle nuove generazioni e ai problemi sociali che non agli interessi di casta".
D'Eramo ha sottolineato la grande importanza della scelta del partito che ha voluto realizzare proprio in Abruzzo la prima grande manifestazione nazionale.

lunedì 16 giugno 2008

Azione di protesta dei giovani de La Destra : Coperte centinaia di colonne di distribuzione dei self service in molte città italiane



Il Movimento giovanile del partito di Storace mobilitato in tutta Italia contro il Caro-benzina copre le colonne di distribuzione di centinaia di distributori di self service di molte città italiane.

COMUNICATO

Nella notte fra venerdì e sabato 14 giugno, il movimento giovanile che fa capo al partito di Storace ha dato vita in molte città italiane a una singolare manifestazione di protesta contro il caro-benzina, finalizzata alla presentazione di una proposta di legge per l'abolizione delle accise sui carburanti. I giovani de La Destra, muniti di sacchi neri e volantini, hanno coperto le colonnine dei self service impedendo la normale erogazione della benzina. Questa iniziativa, che farà sicuramente discutere, si ricollega a diverse prese di posizione dei vertici de La Destra e del suo movimento giovanile che già da tempo avevano lanciato la proposta per l'abolizione delle accise le quali sono state inserite negli anni per finanziare eventi straordinari quali la guerra in Abissinia, la crisi di Suez o la missione in Libano e in Bosnia degli primi anni 80.
La proposta de La Destra prevede il taglio completo delle accise sui carburanti e una tassazione straordinaria per banche e finanziarie che possa ricoprire i mancati introiti dello Stato.
In Italia secondo i dirigenti de La Destra soltanto i cittadini sono martoriati dalle tasse, mentre altre categorie come quella bancaria e finanziari a ne sono quasi esenti ed hanno la possibilità, anche grazie a strumenti quali il signoraggio, di arricchirsi a dismisura alle spalle della nazione.
L'On. Teodoro Buontempo Presidente del partito dichiara quanto segue:
"Sono migliaia le famiglie italiane che trovano difficoltà ad arrivare alla fine del mese, come sono migliaia le aziende che non riescono ad essere competitive nei mercati europei a causa dei costi dei trasporti.
Il nostro, purtroppo, è un Paese che ha il demerito di vantare una classe politica che non colpisce i poteri forti, ma continua ad attingere dalle tasche degli italiani. Condivido la proposta di legge che i ragazzi del movimento giovanile di La Destra vogliono presentare per fronteggiare l'aumento esponenziale del costo dei carburanti e rilanciare l'economia.
Una proposta che trova negli esponenti del partito tutta la solidarietà ed il supporto necessario affinché diventi attuativa nel minor tempo possibile".
Le azioni di protesta non finiranno qui - spiega il responsabile dei giovani de La Destra Luca Lorenzi - Non ci fermeremo finché non avremo raggiunto il nostro scopo e il Governo non deciderà di togliere le accise che gravano sul caro vita degli italiani, in questi giorni inoltre, il nostro movimento ha stampato migliaia di manifesti sulla questione che saranno affissi in tutte le città italiane per invitare i cittadini a firmare per la nostra proposta, siamo sicuri - conclude Lorenzi - che nel giro di un mese riusciremo a raccogliere decine di migliaia di firme da poter presentare a Roma contro quello che possiamo definire "la spada di Damocle sulle tasche degli italiani".

domenica 25 maggio 2008

Matrimoni gay? NO GRAZIE

L'Aquila, 24 mag. - Duro intervento, in merito al matrimonio tra gay, da parte del partito La Destra che, non solo condivide la posizione dell’Arcivescovo dell’Aquila, Mons. Molinari ma, come movimento laico, sottolinea il danno morale e di immagine che la città subirebbe.
L’Aquila, da sempre, meta di turisti interessati al patrimonio artistico e culturale, non può e non deve diventare la città che “condivide e accetta certi atteggiamenti”.
“Noi pensiamo che il vero nucleo familiare sia quello naturale, formato da un uomo ed una donna, marito e moglie, genitori e figli. Siamo d’accordo sul riconoscimento dei diritti civili individuali, di cui tutti devono poter godere al di là del proprio orientamento sessuale, ma è cosa ben diversa dallo scimmiottare matrimoni che tentino di equiparare le unioni di fatto ad una famiglia tradizionale.”

Claudia Pagliariccio
Portavoce Provinciale
Movimento Giovanile

lunedì 28 aprile 2008

VIVI IN CUORE PORTIAMO GLI ASSENTI


A Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, aggredito il 13 Marzo del 1975 da militanti di Avanguardia Operaia mentre si accingeva a legare il motorino sotto casa.
Colpito da numerosi colpi di chiave inglese al capo, muore dopo 49 giorni di agonia, il 29 Aprile.
La sua sola colpa: aver scritto un tema nel quale condannava le Brigate Rosse.

A Enrico Pedenovi, Consigliere Provinciale del MSI, freddato a colpi di pistola esattamente un anno dopo, la mattina del 29 Aprile del 1976, da un commando di Prima Linea.


“Io amo l’Italia
perché mia madre è italiana,
perché il sangue che mi scorre nelle vene è italiano,
perché italiana è la terra dove sono sepolti i morti
che mia madre piange e che mio padre venera,
perché la città dove son nato, la lingua che parlo, i libri che m’educano,
perché mio fratello, mia sorella,i miei compagni,
e il grande popolo in mezzo a cui vivo,
e la bella natura che mi circonda,
e tutto ciò che vedo, che amo, che studio, che ammiro,
è italiano”
De Amicis

martedì 1 aprile 2008

L'agenda elettorale




Domani pomeriggio alle ore 18:30 comizio a Castelvecchio Subequo con Luigi D'Eramo. A seguire,dalle ore 23:00 alle 24:00 Claudia Pagliariccio sarà nuovamente ospite su RBN.
Per seguire la diretta è sufficiente connettersi su www.radiobandieranera.org

venerdì 28 marzo 2008

BARISCIANO 30 MARZO 2008

Domenica 30 Marzo, a partire dalle ore 18:00, comizio nella sala Alessandro Gallucci del comune di Barisciano, interverranno:

LUIGI D'ERAMO
Portavoce Provinciale di La Destra L'Aquila

STEFANO COCCIANTELLI
Portavoce Comunale di Barisciano

EMANUELA DI GIACINTO
Responsabile Giovanile di Teramo

SCOPPITO 29 MARZO 2008

Sabato 29 Marzo saremo presenti a Scoppito, Santa Maria, a partire dalle ore 18:00 con un comizio al quale interverranno:

LUIGI D'ERAMO
Portavoce Provinciale di La Destra L'Aquila
FILIPPO CAPULLI
Portavoce Comunale di Scoppito
EMANUELA DI GIACINTO
Responsabile Giovanile di Teramo
CLAUDIA PAGLIARICCIO
Responsabile Giovanile di L'Aquila
Seguiranno cena ed esibizione di due gruppi musicali del luogo.

La Destra su RBN

"Puntata emozionante quella di Mercoledì 26 Marzo su Radio Bandiera Nera, la web radio della Fiamma Tricolore, alla quale sono stata invitata a partecipare!!
Non ero mai stata in una trasmissione radio e sono lieta che la prima volta sia accaduto con loro.. Abbiamo presentato il programma elettorale condiviso commentandone i punti salienti ed annunciato una serie di inziative, che ci terranno occupati sino alla fine della campagna elettorale.
Riporto di seguito l'articolo e la locandina che annunciava la mia presenza alla diretta del 26 Marzo e colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente sia, i due dj che hanno trasmesso con me, sia tutta la comunità aquilana della Fiamma".

"La campagna elettorale prosegue, e nella settimana dal 24 al 30 Marzo, Anima Aqvilae ne analizza l'andamento sul territorio cittadino e provinciale soffermandosi sull'entità e sugli effetti della collaborazione fra le presenze nel capoluogo di La Destra e di Fiamma Tricolore. Mercoledì sera, ospite in studio la coordinatrice giovanile di La Destra L'Aquila Claudia Pagliariccio. In onda Mercoledì 12 Marzo dalle 23:00 a mezzanotte e Venerdì 14 Marzo da mezzogiorno alle 13:00".

martedì 18 marzo 2008

Hanno tentato di bloccarci in partenza ma...




L'Abruzzo ci sarà... Sia alla Camera che al Senato!


venerdì 14 marzo 2008

Intervento del Portavoce Provinciale del Movimento Giovanile

Interviene alla manifestazione anche il Portavoce Provinciale del Movimento Giovanile Claudia Pagliariccio che subito dopo i saluti ringrazia i suoi dirigenti di partito per il coraggio dimostrato nello scegliere di andare alle urne con senza rinunciare al simbolo del partito.
“Un simbolo che stando agli ultimi avvenimenti, probabilmente spaventa” - continua la Pagliariccio spiegandone i motivi – “Ed hanno ragione i nostri avversari ad essere spaventati, perché quella bandiera, non è soltanto un pezzo di stoffa, che oggi ha un ricamo e domani può averne un altro, come non è merce di scambio. In troppi, a me coetanei, per quel simbolo, sono ingiustamente caduti”. Rivolgendosi poi agli Onorevoli presenti chiede loro la promessa di un impegno concreto affinché Lavoro, Famiglia e Casa non siano più, per i giovani precari, soltanto chimere.
Attacca la sinistra che inserisce nelle sue liste il figlio di operaio torinese, dimenticando però, gli orfani di tutti gli altri operai che, ogni giorno, perdono la vita nel silenzio e gli orfani dei nostri militari, che hanno votato la loro esistenza al servizio della patria. Ribadisce che “non è libertà drogarsi, né ubriacarsi e poi guidare sprezzanti del pericolo”. Condanna quanti hanno impedito al Santo Padre, di intervenire all’inaugurazione dell’anno accademico alla Sapienza di Roma e rifiuta “una politica ambientale, Nazionale e Regionale, come quella che ci ha resi lo zimbello d’Europa a causa della mala gestione di un’emergenza annunciata, quale quella campana, o che, a livello regionale, ha visto il Presidente della Regione Del Turco, farsi beffa delle leggi nazionali che regolano il trattamento dei rifiuti, e delle decisioni relative allo smaltimento degli stessi”.
Conclude, infine, presentando il programma elettorale del movimento giovanile di La Destra-Fiamma Tricolore che prevede: La lotta al carovita, il Mutuo Sociale, la lotta al precariato e la tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese Italiane.

giovedì 13 marzo 2008

Daniela Santanchè al Cinema Massimo

Bellissima manifestazione quella che ieri ha visto protagonista, a L'Aquila, la candidata Premier Daniela Santanchè.

Come già successo lo scorso Agosto, quando il Segretario Nazionale del partito ha iniziato, proprio dalla città Capoluogo d'Abruzzo, il suo tour di manifestazioni prima di arrivare alla Costituente, così ieri l'On. Santanchè, ha ufficialmente aperto la campagna elettorale dal Cinema Massimo. Molti gli intervenuti, commossi ed emozionati durante la proiezione del video realizzato da Stefano Savoca e Luca Carosi, rievocante i valori e i principi cardine della Destra.

"Noi non siamo ne' il Pd ne' il Pdl, che stanno dando i numeri a lotto. Noi siamo La Destra, con un programma serio, e soprattutto guardiamo ai conti pubblici. Se lo Stato fosse un'azienda dovrebbe portare i conti in Tribunale per il fallimento" - ha ripetuto più volte la Capolista alla Camera proseguendo poi con l'illustrazione del suo programma elettorale - " Vogliamo ridare l'Italia agli italiani, combattere la criminalita', dare la sicurezza ai cittadini, cacciare clandestini e irregolari, fare una battaglia economica per le famiglie che hanno bisgono di sostegno. Il controllo del prezzo della benzina, il mutuo sociale, l'impedimento della privatizzazione dell'acqua, sono solo una parte del nostro programma elettorale..". Infine, tornando sull'esclusione della lista abruzzese, decisa dall'Ufficio elettorale della Corte d'Appello dell'Aquila, la Santanché ha concluso: "Avevano già cercato di farci essere l'unico partito a raccogliere le firme, poi ci hanno respinto il simbolo, ed ora qualche mascalzone tenta di tenerci fuori dall'Abruzzo, ma noi vinceremo a prescindere da tutte queste cattiverie, che dimostrano soltanto la paura nei nostri confronti".

La manifestazione termina alle ore 21:00 circa, dopo l'intervento del Presidente Nazionale On. Teodoro Buontempo, che come suo solito scatena la platea in uno scroscio quasi interminabile di appalusi.

martedì 11 marzo 2008

Daniela Santanchè a L'AQUILA


Il candidato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri On. Daniela Santanchè parteciperà insieme al Presidente Nazionale di La Destra On. Teodoro Buontempo alla manifestazione che si terrà mercoledì 12 Marzo alle ore 18:10 presso il Cinema Massimo per la presentazione del programma elettorale.
Interverranno inoltre i candidati alla camera dei Deputati Benigno D’Orazio e Luigi D’Eramo rispettivamente Capigruppo al Consiglio Regionale e al Consiglio Comunale dell’Aquila.
Gli Onorevoli Santanchè e Buontempo si tratterranno ad una conviviale presso il ristorante “La Grotta di Aligi”.

lunedì 10 marzo 2008

Prossime iniziative del movimento giovanile La Destra - Fiamma Tricolore


“Il movimento giovanile di La Destra Fiamma Tricolore presenterà il suo programma elettorale con una serie di banchetti che vedranno impegnati i militanti tutti i sabati fino alla chiusura della campagna elettorale in tutte le province abruzzesi - dichiara il Portavoce Provinciale del movimento giovanile Claudia Pagliariccio illustrando alcuni dei punti del documento che verrà distribuito ai cittadini – La Lotta al carovita, il Mutuo Sociale, la Lotta al precariato e la Tutela dei diritti dei cittadini e delle imprese Italiane, sono temi molto cari alla realtà giovanile che in prima persona vive la difficoltà di pensare ad un futuro economicamente stabile, primo tassello da raggiungere per poter realizzare qualsiasi tipo di progetto. L’insicurezza lavorativa sfiducia i giovani che vedono sempre più lontana la possibilità di costruire il proprio nucleo familiare. L’impossibile accesso ai mutui, sempre più onerosi, ed il continuo innalzamento del costo della vita sono emergenze che vanno denunciate a gran voce ed alle quali chiediamo risposte immediate e certe”.

Comunicato del Movimento Giovanile della Destra abruzzese


I giovani abruzzesi della Destra esprimono piena solidarietà al coordinatore regionale Benigno D’Orazio, candidato nella lista per la Camera dei Deputati, a seguito del vergognoso atto di vandalismo effettuato due giorni fa presso il Centro Sportivo di Pineto. Il nostro partito è costantemente bersagliato da attacchi fisici e giuridici, segno che il programma della Destra è scomodo per molti politicanti che vorrebbero farci scomparire; ancora più grave è l’aver colpito un centro sportivo che svolge un’importante funzione socializzatrice ed identitaria. La Destra non si lascerà intimidire da nessun avversario, ed i suoi giovani saranno in prima linea per diffondere le idee per la riscossa nazionale.


Vinci Di Battista – coordinatore regionale giovanile

venerdì 29 febbraio 2008

Domani ore 18:00 Banchetto in Piazza Duomo

Il movimento giovanile di La Destra-Fiamma Tricolore sarà presente domani pomeriggio in piazza Duomo a partire dalle ore 18:00. “Siamo pronti ad iniziare la raccolta delle firme per la presentazione di una legge popolare a favore del MUTUO SOCIALE – dichiara Claudia Pagliariccio portavoce provinciale del movimento giovanile – che presenteremo, sotto forma di ordine del giorno, al Comune e poi alla Regione Abruzzo. Verrà inoltre distribuito il materiale informativo che illustra l’intero progetto nel dettaglio, dal funzionamento di quello che sarà IRMS (Istituto Regionale per il Mutuo Sociale) ai requisiti previsti per la richiesta del mutuo sociale. Attiveremo inoltre uno sportello informativo presso il quale tutti i cittadini potranno rivolgersi durante la settimana.
Qualcuno vuole farci credere che il problema del diritto alla proprietà della casa “non esiste”? Eppure sono tante le famiglie che stanno pagando mutui per 700 Euro mensili per oltre 15 anni! Queste famiglie sono davvero proprietarie? La verità è che esse stentano a pagare gli interessi di un usura legalmente riconosciuta, con il rischio continuo di perdere l’abitazione in cui vivono.”

martedì 26 febbraio 2008

La Destra e il DIRITTO DI PROPRIETA' della casa

Il diritto alla Proprietà di una casa torna prepotentemente ad occupare lo spazio sociale d’azione dei giovani di La Destra – Fiamma Tricolore che lanceranno una serie di iniziative a sostegno dello stesso. “Si partirà con una raccolta di firme – annuncia Claudia Pagliariccio Portavoce Provinciale del movimento giovanile di La Destra - necessaria per imporre la Legge Popolare a livello regionale. In altre parole ciò che chiediamo è la creazione di un ente regionale che costruisca case e quartieri a misura d’uomo con soldi pubblici e che venda a prezzo di costo queste case a famiglie non proprietarie con la formula del MUTUO SOCIALE: ovvero una rata di mutuo senza interesse, che non superi 1/5 delle entrate della famiglia, una rata che verrà sospesa in caso di disoccupazione non volontaria e non dolosa, una rata che non è elevata perché non passa attraverso le banche”. “Grazie alla costituzione dell’IRMS – istituto regionale per il mutuo sociale – le case costruite potranno essere vendute al reale prezzo di costo, calcolando esclusivamente materiali edili e manodopera. Il prezzo finale per una casa di 100m2 costruita a queste condizioni è di 80.000 Euro!”.

lunedì 25 febbraio 2008

Ancora sui tagli alle Università. Ecco cosa pubblica il Messaggero del 21 febbraio

ROMA – C’è chi rischia “sanzioni” e perfino il “commissariamento” se non farà piani di rientro per risanare i conti. Venti Atenei sono sull’orlo del “dissesto finanziario” con bilanci ballerini e sempre più in rosso. Non sono i soli. Qualche altro è sulla stessa strada con “conseguenze devastanti per la ricerca”. “E’ proprio sulla ricerca che tagliamo, le altre spese, tra stipendi e scosti di funzionamento, sono incomprimibili”. A parlare è Alessandro Finazzi Agrò, rettore di Tor Vergata, una delle Università in buona salute. “La follia – continua il rettore – è che il 90% dei Finanziamenti ordinari serve a coprire gli stipendi, con il 10% che resta dovremmo fare tutto, dagli appalti per le pulizie al riscaldamento, alle manutenzioni degli edifici, alla ricerca. Stretti tra l’incudine e il martello molti Atenei ammorbidiscono i bilanci per raggiungere il pareggio imposto dalla legge. Un’imposizione che è una vera istigazione a delinquere. Il risanamento va fatto in altro modo. E’ amaro dirlo, ma tra ritardi storici e esiguità dei fondi, se non avessimo i soldi americani e europei, e se non ci fossero gli introiti delle commesse dei privati, la ricerca sarebbe già morta”. Siena per gli stipendi ha speso il 101,1% del Finanziamento ordinario (Ffo); Firenze il 99,4%; Napoli, seconda università, 98,8%; Pisa, 96,9%; Bari, 95,8%; Messina, 91%; sono alcuni degli atenei con la maglia nera per aver superato il tetto di spesa. Di contro ci sono una ventina di atenei virtuosi che per la prima volta avrebbero meritato gli “incentivi” promessi dal Patto per l’università dello scorso Agosto, siglato tra i vertici accademici e il governo. Ma le risorse sono state annullate ed il Patto è stato tradito (i fondi sono stati usati per tamponare la vertenza dei trasportatori). Ora i “creditori” fanno parte di una lista pubblicata dal Ministero dell’Economia ma non sanno se e quando vedranno i sospirati stanziamenti aggiuntivi. “Si tratta di università meritevoli – spiega ancora Finazzi Agrò – sottofinanziate in rapporto a strutture e servizi”. L’Università degli Studi di Torino guida la classifica del merito, dovrebbe incassare 39,88 milioni di euro. Segue il Politecnico di Milano, che vanta 36,55 milioni di euro; al terzo posto Tor Vergata (unica tra le università romane), che dovrebbe avere 32,76 milioni di euro. C’è anche Bologna, con 26,08 milioni di euro. Ma la lista ne comprende altre, come riporta il grafico di destra:
















Intanto per i Consigli di Amministrazione delle 77 università italiane è sempre più difficile chiudere in pareggio. “La Sapienza negli ultimi 5 anni ha perso 200 milioni di euro – sostiene il rettore Renato Guarini – per colpa dei tagli e per i criteri di suddivisione dei fondi, gli stessi che valgono per le piccole università. Come chiuderemo il bilancio? Abbiamo un disavanzo di 30 milioni di euro ma ricorreremo a un “pareggio tecnico” essendo creditori di 137 milioni di euro che l’Umberto I, della vecchia gestione, ancora ci deve”. Per rimettere in sesto le casse universitarie e colmare il “buco” che si è spalancato negli ultimi anni si calcola che occorra un miliardo di euro. La stima è di Guido Trombetti, presidente della Conferenza dei Rettori. Il grido di dolore tuttavia non servirà a ridare ossigeno, soprattutto per i piccoli atenei è quasi impossibile sostenere le spese, crescenti a fronte di finanziamenti statali insufficienti.
“ Il problema vero non sono le risorse – afferma Roberto Perotti della Bocconi di Milano – molte università sono dissestate non solo finanziariamente ma accademicamente, se venissero chiuse ne guadagneremmo tutti, perché il male non curabile con una iniezione di fondi. Tanti disastri sono avvenuti per colpa della colonizzazione di intere famiglie. Mussi si è speso con una valanga di parole ma non ha risolto niente. Ci vorrebbe un intervento drastico e non i brodini caldi degli ultimi 50 anni”. Intanto sui CDA incombe la scadenza di Marzo. Tra pochi giorni gli Atenei depositeranno i conti a consuntivo (in dicembre hanno presentato i bilanci previsionali). E sarà il momento della verità. La legge impone almeno il pareggio. Però il disavanzo aumenta. E non bastano più le ardite manovre per registrare introiti da vendite immobiliari (talvolta fittizie altre vere). Secondo il Ministero di Padoa Schioppa sono una ventina gli Atenei a rischio. Nel libro sulla “Spesa Pubblica” il Ministero individua le università “sprecone”, che hanno sforato i tetti di spesa, e quelle “virtuose”, che non hanno gestito solo con oculatezza le risorse, ma che presumibilmente hanno attirato fondi da sponsor esterni. Dice con un sorriso Ezio Pelizzetti, rettore della Statale di Torino: “vero, siamo creditori di oltre quaranta milioni di euro. Ma la distribuzione premiale è rimasta nel cassetto. Non speravamo di ricevere tanti soldi in un colpo solo, in ogni caso l’adeguamento l’aspettavamo in non più tre anni. Il sistema aveva bisogno di un segnale così, invece…ancora una volta è tutto sfumato e se si lavora bene o male non fa differenza”. Ma come ha fatto la Statale di Torino a raggiungere buoni risultati? “gli incentivi, basati su criteri valutativi, potevano creare competizione, purtroppo si è bloccato tutto. Però noi, già nel 2002, abbiamo varato un piano che si concluderà nel 2012 per ottimizzare la gestione. Abbiamo inoltre svecchiato il corpo docente con quasi 700 concorsi per giovani ricercatori in sette anni, senza per questo disperdere le competenze degli anziani”. Anche Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano, ha il vanto di governare un ateneo al top. “E’ frustrante , non ricevere il riconoscimento, siamo a servizio del Paese, con quei soldi avremmo potuto realizzare cose importanti, non dimentichiamo che la competizione internazionale è sempre più aggressiva. E poi ci lamentiamo della fuga dei cervelli, un sistema sottofinanziato è pericoloso, rischiamo di perdere ancora terreno. Il merito è calpestato, ai miei studenti consiglio di andare all’estero. In che modo abbiamo ottenuto buoni risultati? L’ho spiegato al rettore di Zurigo che ha finanziamenti otto volte superiori ai nostri. I “miracoli” li facciamo lavorando il doppio, anche se siamo pagati la metà”.
E gli atenei meno virtuosi? Il Ministero dell’Economia li mette ai raggi X: “Per anni le università hanno preferito spendere risorse per garantire la progressione di carriera dei docenti” . Però il ministero ammette che “l’incidenza della spesa per l’università sul PIL è ai valori minimi rispetto ai Paesi Ocse, con l’aggravante di un tasso di crescita fra i bassi in assoluto”. Altro dato emblematico è il costo per studente, da noi largamente inferiore a quello dei Paesi con i quali siamo in competizione: a parità di potere d’acquisto la nostra spesa è di soli 5.658 dollari contro la media Ue di 6.962 e una media Ocse di 8.093. A ciò si aggiunge la discontinuità dei finanziamenti pubblici e in “parte l’uso disinvolto – continua il Ministero – dell’autonomia universitaria”. Sotto accusa stavolta finiscono i concorsi e la pletora delle lauree.


LEGGI LA RASSEGNA STAMPA: clicca sul link http://pacs.unica.it/rassegna/rassegna022408b.txt

giovedì 7 febbraio 2008

Immotamanet

Rispediamo al mittente la richiesta di apertura un nuovo corso di laurea con materie proprie della facoltà di Ingegneria.” Questo l’appello rivolto dal portavoce provinciale del movimento giovanile di La Destra Claudia Pagliariccio a tutti gli aquilani. “Il rispetto innanzi tutto dei patti precedentemente presi dovrebbe essere segno di coerenza, impegno e collaborazione al fine di far crescere non questo o quell’ateneo in particolare, ma il prestigio dell’università a livello regionale. Se sommiamo a tale dato, come il proliferare di corsi stia già rovinando la qualità dei servizi offerti agli studenti, risulta lampante il danno che potrebbe provocare addirittura un doppione. Non di meno vanno trascurate le ripercussioni economiche che ciò comporterebbe alla nostra città che ricordiamo vanta, solo per la facoltà di ingegneria, più di 5000 iscritti. Il suggerimento che mi sento di dare al magnifico Rettore dell’ateneo di chieti, Franco Cuccurullo, è quello di concentrare le poche risorse a disposizione, visti i tagli al FFO, nel miglioramento delle già esistenti Facoltà mirando a raggiungere l’eccellenza con esse”.

Tagli Tagli Tagli




“Preso atto dei tagli previsti ai servizi universitari presenti nel bilancio di previsione 2008 votato il 13 dicembre scorso in Consiglio di Amministrazione. Ebbene in base ad esso è emersa la tragica situazione in cui vertono le risorse finanziarie dell’Ateneo Aquilano basate in gran parte sulla speranza di nuovi fondi che non arriveranno. Basti pensare che per alcune voci di spesa, la previsione è stata fatta fino a metà anno, come se un anno durasse sei o sette mesi…” L’indignazione del movimento giovanile di La Destra è rivolta sì alle voci riguardanti:
Il taglio del 95% dei fondi richiesti dall’Ufficio Relazioni Internazionali per le convenzioni bilaterali di didattica/ricerca con Università estere relativamente alle attività programmate nel 2008. Il che significa ADDIO ERASMUS…
La riduzione del 61,1% degli investimenti per le Biblioteche: per l’intero sistema bibliotecario di Ateneo, saranno disponibili € 550.000, a fronte di esigenze per 1.4 milioni di euro!
La riduzione del 14,7 % degli investimenti in impianti, Attrezzature e laboratori
La riduzione del 28,8 % degli investimenti per la ricerca scientifica.
La riduzione degli interventi a favore dei disabili ex L.104/92, per € 193.000 ma anche e soprattutto alla sconcertante scoperta del fatto che – a giudicare dal voto – tutto ciò sia avvenuto nell’indifferenza della maggior parte dei Presidi di Facoltà e dei Direttori di Dipartimento, e con l’incredibile favore della rappresentanza studentesca.
Il neonato movimento giovanile di La Destra ha effettuato nella giornata di lunedì un volantinaggio in tutte le Facoltà dell’Ateneo Aquilano per informare gli studenti dell’accaduto e promuove contemporaneamente la nascita di un comitato per la tutela degli interessi degli studenti, penalizzati dai tagli suddetti, invitando chiunque voglia aderire a mandare un’email all’indirizzo ladestra.movimentogiovanileaq@yahoo.it.

LA DESTRA RINCARA LA DOSE


Siamo stati accusati dal centro sinistra sul messaggero del 25/01/2008, di aver generato un allarmismo diffuso nella popolazione abruzzese con le dichiarazioni rilasciate il 24/01/2008 dinanzi al palazzo della regione, durante la manifestazione di protesta per la folle decisione del presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco che, d’imperio e senza rispetto delle istituzioni, sceglie di far pervenire nelle nostre discariche 15000 tonnellate di rifiuti campani. Per screditare le nostre dichiarazioni siamo stati accusati di aver strumentalizzato il tema dell’emergenza con fini politici, solo perchè abbiamo denunciato il rischio reale per l’incolumità dei cittadini abruzzesi, determinato dalla non conoscenza della tipologia dei rifiuti che stanno arrivando nelle nostre discariche e perchè abbiamo evidenziato il rischio per l’aumento dei costi che si dovranno sostenere. Ma ad oggi dopo un tira e molla di dichiarazioni, successivamente smentite e poi di nuovo confermate, ci troviamo di fronte alle parole del dirigente Franco Gerardini che, come fece il 09/01/2008, per poi ritrattare subito dopo, afferma definitivamente che la situazione in cui la regione Abruzzo si e’ ritrovata sarà tra non molto pari a quella campana. Allora ci chiediamo dov’e’ finita la nostra strumentalizzazione? dove sono finiti i fini politici, quando loro stessi, spiazzati dalla nostra presa di posizione, oggi condividono la medesima preoccupazione per l’emergenza rifiuti da noi anticipata? A questo punto e’ opportuno evidenziare che i veri interessi politici, nel ridimensionare la gravita’ dei fatti accaduti e dei danni presenti e futuri che dovremo affrontare, sono di chi dapprima come dirigente di settore, ligio al dovere, evidenzia la pericolosità di una scelta così azzardata, ma che poi, forse a causa di pressioni politiche, smentisce le proprie dichiarazioni, per poi denunciare nuovamente il destino ormai segnato dell’Abruzzo, prendendo atto dell’impossibilita’ di nascondere l’evidenza dei fatti. Sarebbe scontato dire “ ve lo avevamo detto “ e non ci interessa avere il riconoscimento per essere stati i primi a scendere in campo, o meglio in piazza, per denunciare le vostre malefatte, a ragion veduta e nell’interesse della collettività, senza fini e senza inganni, ma quello che ci teniamo a ribadire è che come uomini politici, ma ancor prima come cittadini abruzzesi, avete il dovere e la responsabilità di curare gli interessi non di partito ma della collettività.L’onestà ideologica è alla base di ogni vertice sociale e non c’è appartenenza politica che tenga quando il prezzo da pagare è l’incolumità dei propri cittadini.


Emanuela Di Giacinto Portavoce Prov.le di Teramo

La Destra Abruzzese su Aquila TV


Continuano le manifestazione di protesta nei confronti della Giunta Regionale per quanto riguarda il problema rifiuti. Nessuno ha ancora smentito quanto La Destra di Teramo ha dichiarato oggi ad Aquilatv (http://www.aquilatv.it/video/ladestrarifiuti-24-01-2008.asp): accettare di accogliere in Abruzzo 15.000 ton. di spazzatura campana porterà alla riapertura di alcune discariche, tra cui la Cona a L'Aquila. E' una fonte politica, quindi andrebbe quanto meno smentita o confermata dalle autorità preposte all'ambiente. O dalla ASM, almeno.

ABRUZZO 2008 E IL SUO TRISTE DESTINO




Nel 2008 l’Abruzzo si troverà ad affrontare la medesima emergenza che da anni attanaglia la Campania e, che ora più che mai, ha destato la massima attenzione Nazionale e non.Un grazie di cuore per tutto questo va alla Giunta Regionale Campana che con soli 8 miliardi di euro, nel corso di questi anni non è riuscita a sanare questo dramma annunciato. Ma veniamo a noi, a ciò che purtroppo si sta profilando per la nostra Regione.La situazione è drammatica, inaccettabile e vergognosa, e se non si correrà subito ai ripari per salvare il salvabile, lo sarà ancor di più nel prossimo futuro, e per futuro si intende tra non più di sei mesi. Il nostro caro Presidente della Giunta Regionale, Ottaviano Del Turco , in barba alle leggi Nazionali che regolano il trattamento dei rifiuti e le decisioni relative allo smaltimento degli stessi, che spettano ai Sindaci, come ben sapete, ha illegittimamente autorizzato lo smaltimento di 15.000 tonnellate di rifiuti campani nelle nostre discariche. Tutto questo quando solo il 09/01/2008 il Dott. Franco Gerardini, dirigente del servizio gestione rifiuti dell’assessorato all’ambiente, dichiarava che per la situazione nella quale vertono le discariche abruzzesi, non si poteva accettare nemmeno un chilo di rifiuti da altre regioni, perché calcolando le volumetrie residue nelle discariche attive sul territorio, saremmo entrati in emergenza nel giro di un anno. E qui c’è il colpo di scena, quando forse ricevute pressioni dall’alto, queste dichiarazioni vengono smentite e ritrattate per giustificare decisioni azzardate e deleterie ma indiscusse e indiscutibili che si giustificherebbero con gli introiti che rientrerebbero nelle nostre casse, sanando così il deficit regionale a beneficio della collettività.Ma quale beneficio, forse quello individuale delle discariche di privati e non regionali, che ovviamente hanno tutto l’interesse, e parlo di quello economico, ad accettare questa mole di rifiuti che ovviamente per loro rappresentano un introito?Forse il beneficio che ne trarrà il nostro caro Presidente Del Turco che sta barattando l’incolumità degli abruzzesi con questi favori ai compagni di partito per meritarsi la benevolenza e soprattutto l’approvazione di un bilancio regionale vuoto e nullo? Si signori questo è il fulcro, questa è la sola ragione di ogni cosa, questa è la verità celata nelle mendaci giustificazioni dateci per le motivazioni che hanno spinto Del Turco a questo gesto inconsulto.La vera chiave di lettura è solo questa, non sono i benefici economici di cui godrà la nostra Regione per il pagamento dei rifiuti partenopei, anche perché non dimentichiamoci che quelli che nel 2004 furono accettati dalla Giunta Pace, che tra l’altro erano solo 500 tonnellate, ad oggi non ci sono stati ancora pagati. Un altro aspetto da evidenziare è che le province de l’Aquila e di Teramo sono già da tempo in emergenza per lo smaltimento dei loro rifiuti, tant’è che sono costrette a ricorrere alle discariche di Pescara e di Chieti, con un aggravio sui costi per il trasporto dovendo percorrere tragitti più lunghi. Ad oggi, dopo tutte le proteste e le manifestazioni fatte, sempre la nostra cara Giunta Regionale autorizza l’apertura di nuove discariche e i progetti di adeguamento per quelle già attive sul territorio cercando di recuperare le volumetrie residue, il tutto dovendo affrontare spese inimmaginabili pur di rimediare al danno oramai creatosi con i rifiuti campani.Sia ben chiaro che noi non abbiamo nessun problema o alcuna ostilità con i nostri vicini di casa e ci stringiamo a loro in questo caos sociale, ambientale, sanitario ed umano che stanno vivendo, ma non vogliamo fare la loro stessa fine dicendo basta a questo trasporto di colera, ne’ tanto meno vogliamo pagare di tasca nostra colpe altrui e danni causati da cattive Amministrazioni.Quanto detto non esaurisce le problematiche nate e nasciture relative ai rifiuti campani, purtroppo ci sono altri danni collaterali, terribilmente reali e rischiosi che non devono e non possono essere trascurati. Mi riferisco all’incolumità di noi abruzzesi anche dal punto di vista sanitario, con ciò non vogliamo creare degli allarmismi ma esaminare gli aspetti tecnici relativi ai rifiuti stessi.Stiamo importando rifiuti indifferenziati che come tali non possono essere riconducibili a quelli solidi-urbani, ma che per l’avanzato stato di fermentazione in cui versano sono riconducibili rifiuti speciali con un alto grado di pericolosità, perché non essendo trattati diventano possibili vettori per le infezioni. Ecco perché parliamo di colera. Senza considerare il fatto che non essendo catalogati e potendo contenere qualsiasi cosa all’interno, come batterie esaurite, medicinali scaduti ecc.ecc., questo fa’si che la pericolosità di questi componenti li faccia identificare come tossici e nocivi ed anche se la presenza di questi elementi è minima rispetto alla massa, quest’ultima viene ugualmente contaminata e quindi classificata come rifiuto tossico e nocivo che andrebbe trattato, stoccato e smaltito in apposite discariche per rifiuti pericolosi. Questo è quanto prevede la normativa Nazionale per lo smaltimento dei rifiuti, ogni cosa dichiarata ed evidenziata può essere comprovata, ma a quanto pare queste problematiche non sembrano interessare l’attuale Giunta Regionale che mettendo a repentaglio la nostra incolumità adotta strategie politiche fine a se’ stesse, pericolose e dannose.



Emanuela Di Giacinto Portavoce Prov.le di Teramo

L'Abruzzo manifesta a L'Aquila


Giovedì 24 gennaio i giovani abruzzesi della Destra organizzeranno una manifestazione davanti alla sede della Regione a L’Aquila; l’obiettivo è ricordare al governo Del Turco che la gestione dell’immondizia campana non sta passando inosservata agli occhi degli abruzzesi, e la Destra contesterà in ogni sede opportuna la svendita del territorio per gli interessi politici del centro-sinistra.
L’appuntamento è per le ore 12:00 davanti la sede della Regione a L’Aquila, presso Palazzo Centi in Piazza Santa Giusta n. 20.Per informazioni si può chiamare Claudia al 328/5863354

Non sei potuto venire da noi, noi veniamo da te


«Non sei potuto venire da noi, noi veniamo da te». Questo lo striscione esposto in Piazza San Pietro dai giovani appartenenti a Gioventù Italiana, movimento legato a La Destra. «Veniamo dall'Abruzzo - spiega Stefano Savoca - e vogliamo testimoniare la nostra solidarietà al Papa rispondendo all'invito lanciato da Ruini. Oggi non esporremo i simboli del partito perchè vogliamo ribadire il nostro sostegno al Santo Padre prima di tutto come ragazzi di fede». Presenti a Roma le delegazioni di tutte le province Abruzzesi, guidate dai rispettivi portavoce provinciali del movinto giovanile:L’Aquila Claudia Pagliariccio, Teramo Emanuela Di Giacinto, Chieti-Pescara Gioele Iezzi e Vincenzo di Battista (coordinatore regionale). Il partito ha risposto all’invito dei ragazzi con una delegazione guidata da Luigi D’Eramo, portavoce provinciale di L’Aquila

La Destra Abruzzese in Piazza S. Pietro


Il Nucleo Abruzzese di “Gioventù Italiana” sarà presente domenica prossima a Roma, in Piazza San Pietro, per esprimere la propria solidarietà al Papa nel corso dell’Angelus. Il movimento giovanile della Destra non esporrà alcun proprio simbolo per non strumentalizzare la legittima protesta di tanti italiani contro la censura laicista; sarà aperto uno striscione che sintetizzerà i valori nei quali la Nazione Italiana si è fondata, ed oggi sono attaccati da chi parla di libertà e diritti solo quando fa comodo alla propria visione ideologica. .L'appuntamento è alle otto in piazza S. Pietro per prendere posto. Per qualsiasi informazione chiamare Claudia al 328-5863354